ResponsabItaly insieme alla Libreria Mondadori Cosenza promuovono il Festival della Complessità in città

 

In data 9 giugno l’APS ResponsabItaly si farà promotore, insieme a DEA Sas (Libreria Mondadori Cosenza), Kerè Srl di Padova, Accademia Residence di Rende, all’Associazione Eureka di Cosenza e Confesercenti Cosenza, del Festival della Complessità, evento di natura nazionale che ha avuto inizio a Tarquinia (VT) il 5 maggio scorso. Questo evento nasce nel 2010 grazie all’idea dei fondatori dell’Associazione scientifica, culturale e di promozione sociale Dedalo ’97, in collaborazione con AIEMS (Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche), CEP (Complexity Education Project) e l’APS Complexity Institute. Il Festival della Complessità nasce con lo scopo di divulgazione filosofica e scientifica della complessità, la quale viene concepita non solo ed esclusivamente come approccio sistemico tipico delle scienze matematiche e fisiche, ma come studio dei sistemi complessi applicabile anche alla vita che ci circonda; per dirla con altre parole, citando direttamente la presentazione dell’VIII edizione presente sul sito ufficiale: «Il Festival della Complessità nasce nella convinzione che i concetti di complessità e di sistema stiano aprendo la strada a nuove concezioni della vita e della realtà. […] intende essere un’occasione per alimentare in più punti della società il pensiero sistemico, per diffonderlo, per mantenerlo vivo in punti della società, in altrettanti incubatoi di una nuova chiave interpretativa della realtà capace di confrontarsi con la complessità e l’incertezza dell’epoca in cui viviamo».
Il mondo che stiamo costruendo tutti insieme è un mondo sempre più interconnesso, e dunque sempre più complesso: non nel senso di più complicato, ma nel senso di sempre più intrecciato geograficamente, culturalmente, economicamente attraverso le reti sempre più fitte che abbiamo costruito negli ultimi decenni: da quelle elettriche, ferroviarie o aeree a quelle radiofoniche, televisive e soprattutto alle reti digitali, con i computer collegati giorno e notte, gli smartphone geo-localizzati, i social network sempre più ricchi di comunità in contatto tra loro.
Senza contare la complessità introdotta da altri fenomeni globali, diversi ma convergenti: l’entrata sulla scena politica, economica, ecologica, culturale e finanziaria di due miliardi di persone (dalla Cina, dall’India, dal Brasile); la biotecnologia; le emigrazioni gigantesche dal sud al nord del pianeta; l’avvicinarsi della cosiddetta “singolarità”, ovvero il momento in cui le intelligenze artificiali sapranno elaborare più dati – e in maniera più efficace e veloce – di quanti ne possiamo elaborare noi umani, in quella che gli specialisti chiamano con una espressione efficace “l’età ibrida”.
Quest’anno sarà la seconda volta, in tutta la storia del Festival, che si conterà come tappa la città di Cosenza e sempre per iniziativa di ResponsabItaly e di DEA Sas. Per l’occasione di questa tappa nel cosentino, nella giornata del 9 giugno, dalle ore 17:30 alle 20:30, presso la Libreria Mondadori di Piazza XI Settembre.
Il tema del Festival di quest’anno è “In che mondo viviamo”. A Cosenza gli organizzatori lo declineranno interrogandosi sul tema “Umanesimo tecnologico o tecnologia umanistica?” con l’aiuto di Francesco Varanini, che converserà oltre che gli organizzatori ed il prof Waltre Nocito dell’unical, con giovani laureati interdisciplinari del nostro territorio presentando la sua ultima opera Macchine per pensare edito dalla Guerini Associati.

About the author: Giancarlo Vivone